Recensione The 100 – Kass Morgan

Buongiorno a tutti, dopo secoli ho deciso di prendere nuovamente in mano il mio blog.

Quello che farò con questa tetralogia però non è una vera e propria recensione, bensì una lista di differenze con la serie tv


D’ora in avanti ci saranno degli spoiler, nel caso non vogliate leggerli vi consiglio di smettere di leggere in questo punto 😆

Nel primo libro vediamo che i genitori di Clarke vengono accusati di aver fatto esperimenti su dei bambini in segreto senza nessuna autorizzazione e per questo vengono puniti e uccisi.
Nella serie tv non esistono in personaggi di Glass e Luke che invece nei libri sono due dei protagonisti insieme a Wells, Clarke e Bellamy.
Parlando di Wells, lui è presente in tutti e quattro i libri, non è stato fatto fuori in quattro e quattr’otto come nell serie.
Sarà Wells ad innamorarsi di una terrestre di nome Sasha, e non Octavia, infatti il personaggio di Lincoln non esiste ( 😢) Octavia non diventerà mai Blodreina
Per l maggior parte del tempo sarà la persona che si prenderà cura dei bambini del loro accampamento.
Non esistono i personaggi di Murphy (😭), Raven (😢), Finn, Monty, Jasper, Lincoln, e non me ne vengono in mente altri che potrei aver dimenticato.
Clarke e Bellamy si mettono insieme già nel primo libro e nell’ultimo ci sarà una promessa di matrimonio. A differenza della serie tv che vogliono lasciarli ognuno per i fatti loro 😅😅😅
Successivamente si scoprirà che i genitori di Clarke non sono stati uccisi ma sono stati mandati sulla terra e che sono ancora vivi quindi diventerà la missione di Clarke trovarli.
I terrestri si dividono in due gruppi, uno è il gruppo a cui appartiene Sasha, che diventerà la compagna di Wells fino a quando non verrà uccisa (il mai una gioia è la costante della storia, sia cartacea che televisiva), e il gruppo di ribelli che tenterà in tutti i modi di tenere lontani, anche a costo di uccidere i ragazzi venuti dallo spazio. Alla fine la tetralogia finisce con un lieto fine, non ci resta che aspettare e vedere che fine decideranno di dare alla serie tv

Recensione duologia del califfo

La Moglie del califfo

La Rosa del califfo

Buongiorno lettori. Come va?

Se vi piacciono i libri dove la protagonista femminile è una figura forte e sicura di se, se non disdegnate nemmeno una bella storia d’amore e non vi dispiace nemmeno vedere un po’ d’azione direi che questa storia è quella che fa per voi.

Shahzard decide di mettere a rischio la sua stessa vita per vendicare quella della sua amica Shiva e quella di tutte le ragazze uccise la notte stessa del loro matrimonio con il califfo del Khorasan. Una ogni notte.

Shazi riesce a superare la sua prima notte a palazzo raccontando una storia al califfo. Succede di nuovo la sera successiva e quella dopo ancora. Vuole riuscire ad avvicinarsi abbastanza al califfo tanto da riuscire ad ucciderlo. Ma arriva ad un punto che la sua sete di vendetta inizia a svanire e si rende conto, suo malgrado, si provare qualcosa per lui.

E che sotto tutte quelle uccisioni c’era un motivo molto importante. Una complessa maledizione pendeva sulla testa di Khalid

Quando Tariq, Amico di Shahzard sin dall’infanzia e suo primo e unico amore fino a quel momento, decide di andare a salvarla, vede quello che mai si sarebbe aspettato di vedere: la sua Shazi innamorata del re sanguinario che aveva ucciso la sua migliore amica.

Accecato dalla rabbia e dalla gelosia si allontana da palazzo e raggruppa un esercito con l’intento di uccidere il “reuccio” del Khorasan

Prima che la città del Rey venisse distrutta Khalid decide di salvare Shazard facendo in modo che Tariq la portasse via dalla città sana e salva facendosi promettere però che non avrebbe più dovuto mettere piede in città in quanto in quel luogo non sarebbe stata al sicuro.

Shazard però si accorge che qualunque posto non fosse Rey non poteva definirsi casa così decide di tornare E mettere fine alla maledizione che pende sulla testa di Khalid a qualunque costo

Ho iniziato questa duologia sotto suggerimento, e devo dire che non me ne sono pentita. Questo romanzo ha di tutto. Amore, azione, amicizia, tradimento e fedeltà e chi più ne ha più ne metta… e detto questo ovviamente non posso che dirvi che ve lo suggerisco 😉

Recensione -James Biancospino e le sette pietre magiche

Buonasera Lettori

Dopo tantissimo tempo sono tornata per una nuova recensione.

Oggi è il momento di James Biancospino e le sette pietre magiche di Simone Chialchia che ringrazio ancora una volta per avermi inviato una copia del suo libro.

La storia parla di James, un ragazzo riservato, che non si sente mai nel posto giusto, e non si sente mai a proprio agio con le persone che lo circondano.

Ad un certo momento però la sua vita cambia, quando per puro caso, mentre porta il suo cane a fare una passeggiata in un parco, raccoglie un apparentemente innocuo sasso da terra. A quel punto una folgorante luce si sprigiona dalle sue mani, le gambe di James cedono e sviene sul prato. Al suo risveglio, dopo alcune peripezie scopre di aver viaggiato indietro nel tempo.

Si ritrova coinvolto in una guerra tra bene e male, e il suo aiuto sarà fondamentale per mettere la parola fine a tutto.

In questo inaspettato viaggio James scopre il valore dell’amicizia e della lealtà.

I personaggi sono interessanti anche se si potevano caratterizzare maggiormente per dare al lettore gli strumenti per connettersi con ognuno di loro e per capire ancora di più il perché di alcune cose.

Dopo aver finito il libro ho subito pensato che fosse un romanzo molto adatto ai ragazzi amanti del fantasy. Tra magia e viaggi nel tempo, tra amore, amicizia e lealtà, questo romanzo oltre ad essere una lettura accattivante, contiene al suo interno degli insegnamenti.

Per cui per quanto mi riguarda il romanzo è promosso ed è consigliato principalmente agli adolescenti 😁

Recensione -la luna ci sorride – Marco Azzarito Cannella

Buon pomeriggio lettori,

Oggi vi portò una nuova piccola recensione di un libro letto grazie ad una collaborazione con l’autore che ringrazio per avermi mandato il file 😊

La storia parla di Carlo, un ragazzo che si ritrova da un momento all’altro senza fidanzata e retrocesso dal suo lavoro.

È stato lui a lasciare Jessica, ma forse è proprio questo il motivo del suo obbligato cambio di lavoro. Forse non era stata una buona idea stare con una sua superiore.

Nonostante tutto però lui è ancora innamorato di lei e non riesce a togliersela dalla testa, fino a che un giorno incontra Elise, una ragazza che fin da subito colpisce Carlo in modo inaspettato.

Grazie ad Elise e ad una serie di avvenimenti del tutto inaspettati Carlo riuscirà a cambiare la sua vita in modo del tutto nuovo

Shadowhunters – la mano scarlatta – recensione

Buonasera lettori, oggi vi parlo di shadowhunters, ma non della saga, ma de “la mano scarlatta” libro dedicato alla coppia Alec e Magnus.

Per chi non ha famigliarità con la saga vi spiego molto velocemente chi sono i “Malec”

Alec è uno shadowhunter. Gli shadowhunters, detti anche Nephilim, hanno sangue angelico e combattono i demoni.

Magnus invece fa parte del cosiddetto mondo delle ombre ed è uno stregone, il sommo stregone di Brooklyn

Ne “la mano scarlatta” i due stanno insieme da poco e decidono di intraprende un viaggio per conoscersi meglio. Ma, come sempre, gli imprevisti, così come i demoni, sono dietro l’angolo e ben presto i due si ritrovano a combattere contro una setta, la cosiddetta mano scarlatta, che si scopre aver creato lo stesso Magnus anni prima.

Il libro è molto scorrevole e piacevole.

La scrittura di Cassandra Clare per quanto mi riguarda è un piacere da leggere.

E poi, io forse sono un po’ di parte perché amo profondamente questa coppia, Ma mi piace davvero tanto la loro dinamica.

Alec è una persona molto seria, è sempre stato dedito solo al lavoro e a nient’altro e veste solo di nero o quasi

Magnus invece è l’essere più appariscente ed estroso del mondo delle ombre probabilmente, che prova ad essere ironico anche nei momenti più difficili.

Non potrebbero essere più diversi, ma forse è proprio questa diversità a fare di loro una coppia vincente

Recensione “La vedova” di Fiona Barton

Buongiorno readers.

Dopo una pausa infinita sono tornata e proverò a parlarvi de “la vedova” di Fiona Barton

La storia parla della sparizione e successivo rapimento certo di una bambina, Bella, che mentre giocava sola in giardino sparisce nel nulla.

Il libro si divide in punti di vista dei diversi protagonisti;

C’è Kate, la giornalista che cerca in tutti i modi di far parlare la vedova del sospetto Rapitore, morto travolto da un autobus.

C’è L’ispettore, e dal suo punto di vista ci viene mostrata l’indagine da cui rimane emotivamente molto coinvolto.

Troviamo la vedova, Jean, che per tutto il tempo sta a fianco di suo marito ribadendo a tutti la sua innocenza.

È un libro abbastanza scorrevole. C’è un punto in particolare che mi ha dato fastidio leggere, ed è la parte in cui si entra nella testa del rapitore e ci mostra le sue fantasie verso Bella. Non si entra troppo nello specifico ma l’ho trovato disturbante per quanto mi riguarda.

Se dovessi dare una valutazione a questo libro sarebbe 3 stelle su 5

Recensione Centre of my world -Andreas Steinhöfel

Buonasera lettori, oggi vorrei parlarvi di centre of my world Di Andreas Steinhöfel, come avrete letto nel titolo 😆

Ho trovato questo libro dopo infinite ricerche, sembrava il libro impossibile da avere, ma alla fine sono riuscita ad averlo….

vi avviso che la recensione contiene spoiler..

Dopo una piccola introduzione che ci fa capire parte della storia, si parte con il racconto vero e proprio, dove il protagonista è Phil.

Ci viene mostrato come Dopo tre settimane lontano da casa, niente è come il ragazzo lo aveva lasciato. Sua madre e sua sorella non si parlano più, e quando lo fanno si insultano, l’aria si respira in casa è ora completamente diversa, e per completare il tutto, il giardino è completamente distruttivo a causa di una bufera.

Quello che è rimasto lo stesso è il suo rapporto con la sua migliore amica Kat, si aggiornano su tutto quello che è successo, e lei gli dice che quando inizierà di nuovo la scuola avranno un nuovo compagno in classe, un ragazzo che si era trasferito da bambini ma che era ritornato in città da poco. sicuramente spocchioso, Kat già non lo sopporta.

Quando arriva il fatidico giorno Phil scopre che il ragazzo in questione è una persona che lui h già visto da bambino, e da cui era rimasto abbagliato. E ora conosce il suo nome. Nicholas.

Da quel momento va sempre ai suoi allenamenti, fingendo di studiare o di fare qualsiasi altra cosa. Più tardi si renderà conto che Nicholas ricambia le sue attenzioni. E presto i due iniziano una relazione.

Phil a questo punto chiede a Kat di provare a farselo piacere e di farselo amico perché è una cosa a cui lui tiene tanto.

E questo succede, presto i tre diventano inseparabili, anche se Phil, con un po’ di vergogna, è geloso di Kat. Sembra che lei riesca a comunicare con Nicholas molto più di quanto non riesca a fare lui;

Nicholas conosce tutto della vita di Phil, si sente a suo agio a raccontargli tutto, ma lo stesso non sembra essere per Nicholas.

L’unica cosa che Nicholas condivide con lui è il fatto che gli piace collezionare oggetti, oggetti di tutti i tipi. Per quanto piccola questa confidenza possa essere, Phil lo prende come un punto di partenza per legarsi maggiormente a Nicholas, per questo motivo decide di fargli un regalo. Il Natale è vicino. due piccioni con una fava.

Quando però va a casa sua a portargli ciò che aveva per lui, vede quello che mai si sarebbe aspettato e mai avrebbe voluto vedere. . .

-va bene che le mie recensioni contengono spoiler, ma non voglio rovinarvi in finale 😂, se volete sapere come va a finire vi consiglio di leggere centre of my world Di Andrea Steinhöfel c.c

Recensione – “distruttori di Felicità” – Elia Bonci

Buonasera lettori.

Oggi vi parlerò di un racconto breve che ho letto poco tempo fa, “Distruttori di felicità” di Elia Bonci.

È un racconto di sole 16 pagine ma ha dentro di se un messaggio importante e dei passaggi forti.

È diviso in soli due capitoli;

Il primo ci mostra la mattina di una coppia, Ruben e Alessandro. I due vivono una vita serena, sono molto innamorati. Ci mostra quella che è e dovrebbe essere la normalità di qualsiasi coppia. Le coccole mattutine prima di dover andare a lavoro.

“Oggi faccio tardi, non mi aspettare per cena” dice Alessandro a Ruben prima di uscire di casa e dirigersi a lavoro

Il secondo capitolo ci mostra uno scenario completamente diverso.

Ci mostra un Alessandro stanco per una giornata infinita a lavoro che non vede l’ora di tornare a casa da suo marito, quando ad un certo punto sente qualcuno che dice il suo nome.

In un attimo un gruppo di quattro o cinque ragazzi lo circonda, e iniziano a prenderlo a calci e pugni allo stomaco. il motivo di questo gesto è presto detto. “Frocio” dice uno dei ragazzi continuando il pestaggio.

Questa violenza va avanti per un tempo infinito che allo stesso tempo sembra finire in un attimo.

E tutto quello che resta di Alessandro non è altro che un corpo nudo abbandonato chissà dove. La sua unica colpa? Amare qualcuno del suo stesso sesso

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La cosa più triste di questo racconto è che è tremendamente reale.

È triste che ancora nel 2019 succedano veramente situazioni come questa raccontata.

Quanto di sbagliato può esserci in una società che condanna una persona in questo modo solo perché ama qualcuno, Ma non condanna altrettanto duramente chi odia in modo così aggressivo e pericoloso?

Ringrazio Elia Bonci per avermi permesso di leggere la sua storia. Sperando che possa sensibilizzare qualcuno su questo argomento.

RECENSIONE – “piccole grandi cose” – Jodi Picoult

Buonasera lettori,

Oggi vi parlerò di un romanzo che a me piace molto, perché parla di un tema purtroppo molto attuale quale il razzismo, e di come il razzismo possa rovinare la vita di una persona solo perché il colore della sua pelle è diverso. Come se questo possa in qualche modo rendere una persona non degna di rispetto o ammirazione.

Il libro in questione è piccole grandi cose di Jodi Picoult che personalmente vi consiglio

Ruth Jefferson, afroamericana, lavora come ostetrica da più di vent’anni, e in tutto questo tempo ha sempre svolto il suo lavoro in maniera attenta, precisa e professionale.

Un giorno, mentre stava effettuando il controllo di un neonato, i genitori, suprematisti Bianchi, impediscono a Ruth di avvicinarsi di nuovo a lui.

Il caso vuole però che quando il piccolo Davis Presenta delle complicanze cardiache, Ruth sia l’unica ostetrica in turno. Ruth decide che è suo dovere aiutare quel bambino, ma Per rispettare il volere dei genitori del piccolo però ha un attimo di esitazione. Attimo che risulterà fatale al bambino.

Ruth viene accusata di aver ucciso il piccolo anche se quello che ha fatto era solamente cercare di salvarlo con tutte le sue forze.

La donna viene arrestata, ma il suo avvocato decide di non ricorrere all’unica strategia possibile, quella della verità. Ruth era vittima di razzismo, ma il suo avvocato decide che non è la strategia da seguire.

Il processo di Ruth non sta andando bene e rischia di rimanere in carcere un crimine non commesso, fino a quando il suo avvocato riesce a rendersi conto che l’ostetrica era davvero vittima di Razzismo e che sarebbe stato necessario dirlo e usare questa difesa ad ogni costo.

Si scusa con Ruth per non averla difesa al meglio delle sue possibilità fino a quel momento e decide di battersi con le unghie e con i denti per lei.

Alla fine Ruth non dovrà più tornare in carcere e riuscirà a far ripartire la sua vita al meglio.

Il razzismo esiste ancora, purtroppo, e Ruth ha dovuto viverlo sulla sua pelle.

RECENSIONE – “la duchessa – Danielle Steel

Salve lettori, come state, oggi il libro di cui ho deciso di parlarvi è “La duchessa” di Danielle steel, Romanzo ambientato in Inghilterra nel XIX secolo.

Angelique, la protagonista, è orfana di madre e vive con il padre Philip, duca di Westerfield, nel castello di Belgrave. Angelique è una ragazza educata, elegante e bellissima, che aiuta il padre a gestire gli affari di famiglia. Philip purtroppo sa che Angelique non è ben vista dai suoi fratelli, figli di un precedente matrimonio, e sa anche che faranno di tutto per liberarsi di lei alla prima occasione.

Quando una malattia grave sorprende il duca, quest’ultimo confessa ad Angelique di aver nascosto per lei un’ingente somma di denaro, in quanto la legge estromette la ragazza dell’eredità, e visto anche l’odio degli altri suoi due figli nei suoi confronti. Inizialmente Angelique non vuole accettare il denaro, in quanto non crede che i suoi fratelli la cacceranno da quella che è stata casa sua da tutta la vita.

Alla morte di Philip però Angelique si deve ricredere sui cattivi sentimenti sei suoi fratellastri, che la cacciano di casa da un giorno all’altro.

Dopo lo sconforto però la ragazza decide di prendere in mano la propria vita e di partire alla volta di Parigi.

Passeggiando per le strade della città, si imbatte in una ragazza ferita. Aveva bisogno del suo aiuto. Per questo motivo decide di portarla nel suo hotel per assisterla come meglio di poteva.

Ed è in quella stanza d’hotel che Angelique scopre che la ragazza è una prostituta ridotta in quello stato da un uomo.

In quel momento le viene l’idea che le cambierà la vita. Aprire una casa di piacere proprio lì, A Parigi, con i soldi lasciatoli dal padre.

Grazie a questo incontro fortuito nasce Le Boudoir, casa di piacere Elegante e raffinata, posto prediletto di aristocratici, e uomini d’affari.

Quando qualcosa di terribile succede all’interno delle quattro mura de La boudoir Angelique deve scegliere se continuare questa vita, o iniziarne una nuova da un’altra parte.

Dopo una vita complicata però, ad Angelique viene fatto un regalo da parte del destino, che cambierà nuovamente la sua vita.